Aperto il cantiere per l’opera dedicata a Nicostrato Castellini

Il cantiere aperto attorno alla tomba di Nicostrato Castellini

E’ stato avviato in questi giorni il restauro del monumento tombale di Nicostrato Castellini al Cimitero Monumentale di Milano.

Atteso da tanto tempo, oggi l’intervento ha inizio, sebbene non sia ancora possibile capire quando si concluderà.

“Non so dire quando il restauro sarà concluso. La storia di quest’opera è particolare e la nostra scelta sul finanziare e organizzare il suo restauro, con tutte le dovute autorizzazioni, è dovuta al fatto che è la prima opera in assoluto posizionata al Monumentale”, spiega Lalla Fumagalli dell’associazione “Amici del Monumentale”.
Al fine di realizzare il progetto di restauro, a febbraio di quest’anno è stata organizzata un’asta di opere d’arte, che molti artisti ed eredi di artisti hanno donato, così come è stata donata la sede dell’asta dalla Fonderia Artistica Battaglia e l’organizzazione dell’asta stessa dalla Casa d’Aste Del Ponte, di Milano.
La raccolta fondi è continuata, e continua, attraverso una colletta cui hanno risposto numerosi cittadini con particolare disponibilità, quella che da sempre contraddistingue la città di Milano quando si tratta di recuperare opere d’arte.

Il recupero dell’Angelo che siede sul monumento funebre di Nicostrato Castellini sarà celebrato con una cerimonia pubblica.

La sepoltura raccoglie le spoglie di Nicostrato Castellini che nacque a Rezzato il 17 ottobre 1829.
Combatté nel 1848 con la Legione Bresciana, durante le Dieci Giornate di insurrezione di Brescia ed in Valcamonica sul Tonale. L’anno successivo contribuì alla difesa di Venezia. Nel 1860 partecipò alla campagna garibaldina nell’Italia meridionale con la seconda spedizione guidata dal generale Medici, a sostegno della campagna dei Mille; si distinse nella presa di Milazzo e nella battaglia del Volturno, ove fu promosso al grado di maggiore.  Nel 1862 seguì Garibaldi sull’Aspromonte. Allo scoppio della Terza guerra d’indipendenza si arruolò nel Corpo Volontari Italiani di Garibaldi e gli fu affidato il comando del 2º Battaglione dei Bersaglieri Volontari. Morì, il 4 luglio 1866, negli scontri con l’esercito austriaco durante la battaglia di Vezza d’Oglio. Il corpo fu traslato a Milano dove fu celebrato con imponenti esequie e fu tumulato nel Cimitero Monumentale dove la sua tomba fu la prima sepoltura arricchita da una scultura.

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